CHAKRA DELLE RADICI  “MULADHARA” IL PRIMO CHAKRA

Segnali di squilibrio del chakra radice sono la timidezza, i sensi di colpa, il disagio, la paura ad affrontare la vita, la sfiducia, la distrazione, una grande dipendenza dai beni materiali, l’incapacità di mettere in pratica.

È situato nel centro del perineo, cioè a livello di quel piano muscolo tendineo che si stende tra l’ano e i genitali. Il colore è il rosso.
Rappresentato da un fiore di loto a quattro petali con inscritto un quadrato. Il numero 4 è il simbolo della manifestazione universale. E’ l’Essere che si è materializzato. Il quattro è pertanto tutto ciò che esiste nella realtà fenomenica.
Quattro è il numero della Terra, materia passiva che non crea ma contiene tutto ciò che si crea a partire da lei. Il suo valore è quindi di potenzialità.
La Terra è la Grande Madre da cui scaturisce ogni essere. Muladhara significa radice, ovvero quel principio-energia capace di assicurare sviluppo e nutrimento a ogni cosa.
In questo senso è qui racchiusa, al massimo della concentrazione, l’energia che nutre tutto ciò che deve essere realizzato.
In questo Chakra si trova Il serpente arrotolato su se stesso, chiamato Kundalini, che è infatti il simbolo orientale dell’energia «addormentata», presente nella sua totalità, ma ancora «arrotolata su se stessa». Chiusa, concentrata, inespressa, ma pronta a svolgersi.
Lo yoga gli attribuisce il senso dell’olfatto,  i piedi, legati fisicamente al rapporto con la terra, e il parto, la nascita, la possibilità di rendere manifesta al mondo una nuova vita quindi la conservazione e perpetuazione della vita.