La rosa canina è ricchissima di vitamina C, tanto che 100 grammi di queste bacche (fresche) hanno lo stesso contenuto di vitamina C che può avere un chilo di arance.

La vitamina C è assolutamente necessaria per la produzione del collagene e quindi contro lo scorbuto. Ma ha un ruolo importante anche nella sintesi della dopamina, carnitina e nella trasformazione del colesterolo in sali biliari, aiuta anche a ripristinare l’attività antiossidante della vitamina E.

Le bacche contengono inoltre, vitamina E,  carotenoidi (tra cui licopene e beta-carotene).

Nel 2002 un ampio studio fatto su diversi tipi di verdura e frutta ha evidenziato che, tra tutti quelli esaminati, la rosa canina aveva il più alto quantitativo di antiossidanti; 50 mmol/100g contro

11,33 mmol/100g del melograno,

8,23 mmol/100 g mirtillo,

2,49 mmol/100g del lampone,

1,85 mmol/100g peperone,

1,14 mmol/100 g dell’arancia,

0,31 mmol/100g pomodoro.

Questo ricco pool di antiossidanti fa sì che le bacche di rosa canina siano un ottimo ingrediente antiaging contro l’ossidazione dei PUFA  delle membrane cellulari e dei lipidi plasmatici.

Altri composti bioattivi (antinfiammatori) sono:

– acido linoleico ( ω-6 polinsaturo PUFA) e acido  α-linolenico  ( ω-3 PUFA) in un rapporto di circa 3:1. Contiene anche buone % di acido oleico.

– un galattolipide GOPO condroprotettivo-modula l’espressione delle citochine: down regolation processi catabolici, attenua la risposta infiammatoria con conseguente diminuzione del dolore  (2S)-1,2-di-O-[(9Z,12Z,15Z)-octadeca-9-12-15-trienoyl]-3-O-β-d-galactopyranosyl glycerol). Questo componennte ha dimostrato che regola l’enzima MMP-1 responsabile del controllo della sintesi del collagene.

Tutti questi composti contribuiscono in sinergia non solo per la salute della pelle (rughe, macchie, turgore, idratazione, fotoaging) ma anche per  la funzionalità del sistema cardiovascolare  (migliora la fluidità del sangue, inibisce la trombosi, migliora la plasticità degli eritrociti e l’elasticità dei vasi sanguigni). I flavonoidi (un tipo di polifenoli) sono metaboliti secondari delle piante (flavoni, flavonoli, flavanoli, flavanonoli, antociani, isoflavoni). Il loro consumo è associato con una minor incidenza di malattie cardiache (prevengono l’ossidazione LDL e l’aterosclerosi, rilassano il muscolo cardiaco), infiammazione, cancro (antimutagene, anticarcinogene), malattie croniche in generale.  Si accumulano anche  nell’ epiderma e proteggono le cellule contro le radiazioni ultraviolette UV-B . La rosa canina contiene in modo particolare  rutina (il suo glicoside è quercitina), tiliroside [kaempferol 3-O-β-d-(6-p-coumaryl)-glycopyranoside].

La rosa canina contiene anche Beta-sitosterolo (un fitosterolo) conosciuto per le sue proprietà di inibizione dell’assorbimento del colesterolo ma anche anti-infiammatorie e immunologiche. In più, ha proprietà antidiabetiche.

Notevole il ruolo degli antiossidanti nella patogenesi dell’osteoporosi. La produzione eccessiva di radicali liberi ROS porta ad un stress ossidativo che determina un’ iper-produzione di  enzimi proteolitici distruttivi e quindi l’alterazione del metabolismo cellulare della matrice extracellulare del tessuto osseo, che ha come conseguenza un aumentato rischio di fratture ossee. Rosa canina ha un doppio effetto positivo sul metabolismo osseo :  da una parte, l’alto contenuto di vitamina C agevola la formazione delle fibre del collagene ossee e, da l’altra parte, insieme con gli altri abbondanti antiossidanti, contribuisce a diminuire lo stress ossidativo che promuove la distruzione del tessuto osseo.

Rosa canina- Le Bacche del Sole – varianti da bere

Aggiungere 1 cucchiaino colmo (meglio 1 e mezzo per un sapore intenso) ad un bicchiere d’acqua fredda (200ml) la sera prima, girate bene. Lasciate riposare tutta la notte, eventualmente nel frigo nei mesi estivi (macerato freddo).

Variante fredda La mattina seguente potete consumarlo freddo come mangi-bevi (mangiando il “fondo”). Oppure filtrate e bevetene il liquido, il fondo lo aggiungete ad uno yogurt o nelle insalate o verdure cotte (darà un tocco di agretto).

Variante calda La mattina seguente, riscaldate giusto alla temperatura desiderata, poi potete filtrare o no, utilizzandolo come per la variante fredda.

Per entrambe le variante, un po’ di miele esalterà il sapore.

Per una variante speziata, fatte bollire (sempre dopo aver  lasciato in acqua tutta la notte) qualche minuto con cannella, chiodi garofano, zenzero, cardamomo. Coprite e lasciate riposare 5 minuti. Dolcificate a piacere.

Per una variante veloce, potete lasciare anche di giorno (2-3 ore)  la miscela in acqua fredda, ma girate diverse volte prima di continuare con la variante desiderata.

Per una variante calda super-veloce, aggiungere sempre 1 cucchiaino colmo (1  e mezzo) a circa 200ml acqua fredda e bollire al momento per 5 min. Lasciar riposare coperto altri 5 min. Sempre  utilizzare anche il fondo rimasto